Che cosa pensi sia necessario fare subito per salvare l'Italia?

venerdì 30 marzo 2012

giovedì 22 marzo 2012

MONTI C'E' O .... CI FA???

Io credo che siamo davvero arrivati all'assurdo.
Il governo Monti ha ampiamente dimostrato di non avere alcun interesse verso la salute del tessuto imprenditoriale dell'Italia ma di avere a cuore solo ciò che concerne il mantenimento del "giocattolo perverso del sistema bancario".
D'altronde è un uomo di banca, non dimentichiamo che sia lui che Mario Draghi (ora presidente della Bce) sono uomini Goldman Sachs ...
La cosa grave è che il governo Monti sta mandando a puttane (perdonatemi il francesismo che uso per rendere bene l'idea) le imprese italiane e di conseguenza sta mandando a puttane anche l'Italia e..... questo è sotto gli occhi di tutti.
Di norma, come ogni mattina leggo il quotidiano e il leggere spesso di imprenditori che si suicidano a causa di quello che sta accadendo mi amareggia in modo immenso, stamattina ho poi visto (e fotografato) l'annuncio a pagina intera che Confesercenti ha acquistato e pubblicato su un quotidiano a tiratura nazionale (La Repubblica).
Allego quindi l'immagine qui in fondo al post dove potete leggere quello che dicono e che comunque scrivo qua per Vostra comodità di lettura:

IL GOVERNO METTE A RISCHIO IL FUTURO DELLE NOSTRE IMPRESE.....

LIBERALIZZAZIONI: tocca ancora e solo al commercio, unico paese in Europa con un'apertura 24h su 24. Un regalo enorme alla grande distribuzione che già detiene il 70% delle quote mercato, mentre 100.000 imprese rischiano la chiusura nei prossimi 5 anni.

2011 - AUMENTI DI IVA, TASSA DI SOGGIORNO, IMU, RIFIUTI, ADDIZIONALE REGIONALE E ACCISE CARBURANTI: un duro colpo alle imprese turistiche, che diventano sempre meno competitive, a vantaggio dei paesi concorrenti. Un duro colpo ai consumi interni.

AUMENTANO LE ALIQUOTE CONTRIBUTIVE PREVIDENZIALI PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI: Nei prossimi 3 anni un costo aggiuntivo per le imprese di 2,7 miliardi di euro.

2012 - RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO: Per le PMI si propone un aumento del costo del lavoro, un irrigidimento della flessibilità in entrata ed un insostenibile aumento dell'onere burocratico aggiuntivo.

LOTTA ALL'EVASIONE E SCONTRINI FISCALI: una brutta campagna di criminalizzazione fatta di black list, con solo imprenditori di commercio e turismo, e da ultimo anche il bollino blu. Si alla lotta all'evasione ma con equità, meno vessazioni e meno spettacolarizzazioni: non sono i piccoli imprenditori a "fare volare" i capitali all'estero

... MA HA PERSO DI VISTA CHE LE IMPRESE DEI NOSTRI SETTORI

PRODUCONO: il 46% del PIL italiano, il 54% dell'occupazione nel settore privato, oltre 10 milioni di addetti, negli ultimi 10 anni 1 milione di posti lavoro in più

VOGLIAMO CONTINUARE A DARE IL NOSTRO CONTRIBUTO PER LA CRESCITA ECONOMICA DEL PAESE

VOGLIAMO MAGGIORE EQUITA' ED ATTENZIONE!
VOGLIAMO SEMPLIFICAZIONI E CERTEZZE!
VOGLIAMO UN'EQUITALIA PIU' EQUA E MENO VESSATORIA!
VOGLIAMO UNA VITA SICURA PER LE NOSTRE IMPRESE!

SE CHIUDONO LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, CHIUDE L'ITALIA!


Io non so se il Signor Monti, dall'alto della sua preparazione e competenza, abbia compreso che continuando su questo passo si manda tutto allo sfascio.
Non credo peraltro che il Signor Monti possa essere talmente sprovveduto da non rendersi conto di queste cose poichè qualsiasi uomo comune dotato di un minimo senso pratico di valutazione (e che viva in questo mondo) capisce cosa stia davvero succedendo grazie agli interventi di questo governo.
Reputo quindi che, dando per scontata l'intelligenza del Sig. Monti nel poter comprendere le disgraziate conseguenze che sta causando a tutto il territorio imprenditoriale italiano, il voler continuare a perseverare da parte sua su questa strada rappresenti solo un mero disegno da lui operato per assecondare i voleri del potere bancario che notoriamente se ne fregano della gente, delle imprese e dell'Italia poichè intenti solo ad avere il loro tornaconto.
Invece che continuare ad "ammazzare" le imprese e l'economia prendendoci in giro e cercando di farci credere che tutto ciò servirà a far ripartire il paese (ma quando mai...??? non si è ancora accorto che ci sono stati 3.000 suicidi ad oggi a causa del casino in corso?? Vada a vedere il sig. Monti il sito www.copii.it e si renda conto del vero mondo che esiste), perchè il Sig. Monti, oltre a varare tutte le varie manovre succhiasangue, non pensa a varare qualche provvedimento al fine di rendere disponibili i denari che le banche hanno preso dalla Banca Centrale all'1% e che dovevano essere resi disponibili proprio alle aziende?
Perchè Sig. Monti lei ci perseguita chiedendoci il sangue quando il sangue non c'è più e ..... ricordiamolo bene, il sangue dell'Italia (le imprese, gli imprenditori e tutti i dipendenti) sono oggi in nera difficoltà proprio per colpa delle banche e di tutto quello che hanno fatto che (di fatto) ha fatto saltare l'economia mondiale buttando in strada tutti gli sforzi e sacrifici compiuti dalla gente che oggi si vede pignorare beni, immobili, conti correnti e, non ultimo, la dignità!
Quindi Sig. Monti, quand'è che la finirete di prendere in giro gli italiani e varerete DAVVERO delle misure reali che permettano all'economia di ripartire?
Guardi, se avesse bisogno di consigli gliene posso dare subito uno: provveda a far sì che le banche ritornino a fare le banche concedendo credito alle aziende magari facendo sì che lo stato sia garante delle aziende stesse facendolo entrare in compartecipazione nelle varie imprese poichè questo tipo di meccanismi sono già in uso preso economie più sane con ottimi risultati, incentivi le imprese concedendo facilitazioni fiscali e si ricordi sempre che per risolvere i problemi bisogna andare a monte, capire da dove nasce il  problema e poi lo si risolve.
Se l'Italia è piena di evasori, escludendo quella parte fisiologica che se ne approfitta sempre e che non è vanto per nessun paese, probabilmente con una tassazione che arriva al 67% forse non pensa che sia il sistema stesso che "istiga" all'evasione per poter sopravvivere?
Provi lei a fare l'imprenditore con l'attuale sistema in vigore, dimentiche per un attimo i suoi lauti stipendi fissi e provi a lavorare impiegando le sue risorse dirette nell'imprenditoria italiana e poi potremo confrontarci meglio.
Il padre che picchia il figlio perchè non ha studiato è un cattivo padre.
Il padre giusto deve prima capire come mai il figlio non abbia studiato e poi prendere provvedimenti.
Quando scoprirà che il figlio non ha studiato poichè il padre stesso non gli ha fornito il libro per farlo...... beh, allora lei, caro Sig. Monti, si renderà conto che quel padre lì é solo un violento, irresponsabile ed irragionevole a cui non interessa nè il bene del proprio figlio nè tantomeno interessa poter aiutare il figlio a risolvere la situazione e aggiungo anche che tale padre è anche un incompetente che nessun figlio vorrebbe mai avere come esempio e al quale nessuna laurea o copertura di particolare incarico di qualsiasi tipo potrà mai dare giusta autorevolezza poichè quel padre lì sarà disonorevole per chiunque.

Bene, caro Sig. Monti, sono certo Lei avrà perfettamente capito che in tale esempio il padre è il goveno (servo delle banche) ed il  figlio è l'imprenditoria italiana.

Da un personaggio illustre quale lei dovrebbe essere, ci aspettiamo soluzioni concrete e che siano a vantaggio della gente italiana e delle imprese italiane e non sempre delle vostre banche maledette che sono state ancora foraggiate per la seconda volta con miliardi di euro e ancora non hanno fornito alcun accesso al credito a nessuna impresa lasciando morire ogni giorno gente che, stremata da tutto ciò, ha scelto la morte quale soluzione finale.
Per tutte quelle persone che hanno effettuato tale scelta, siete responsabili.
Invito tutti coloro che leggeranno questo mio post e che desiderino avere un aiuto o quantomeno a sentirsi meno soli in tutto ciò che sta accadendo, a visitare il sito www.copii.it.
Se ha davvero un minimo a cuore l'Italia, da buon italiano, prenda posizione, smetta di agire per conto dei banchieri e si preoccupi veramente di salvare l'Italia e la sua economia.
Tutti gli imprenditori italiani sono pronti a risollevare l'Italia con il  proprio lavoro se solo Lei li metterà nelle condizioni di poterlo fare.

Non aspettano altro.

Buon lavoro Sig.Monti.

visiti pure www.confesercenti.it

martedì 13 marzo 2012

Commissioni bonifici fuori di testa!

COMMISSIONI PER BONIFICI "PAZZESCHE"


Carissimi, oggi vi segnalo un fatto che sta accadendo ormai da un pò e vorrei confrontarmi con voi a tal riguardo.
Non so se avete fatto caso (difficile non notarlo...) ma da un pò di tempo a questa parte, se volete fare un bonifico sia online che allo sportello presso la vostra banca, vi addebitano commissioni spaventose.
Ho infatti visto più volte addebitare importi che variano dai 15€ ai 27€ per fare un semplice bonifico!!!! In pratica si tratta di un nuovo sistema che le banche si sono inventata per "grassare" noi poveri utenti.
Il punto è che su tale "gabella" non vi è menzione alcuna in nessuna parte del contratto firmato per accendere il conto corrente e questi se ne approfittano alla grande.
Pochi giorni fa ho addirittura visto la contabile di un mio conoscente che si è visto addebitare l'importo fuori misura di ben 49€ per fare un bonifico online......!
Praticamente siamo ben oltre i limiti del cattivo gusto e c'è di più.....
Infatti, ora applicano queste spese sia a chi fa il bonifico ma anche a chi lo riceve!!!
In effetti io ho ricevuto ad esempio dei bonifici da cui era stato sottratto l'importo per il bonifico dalla banca senza che io autorizzassi niente del genere; per capirci meglio, dovevo ricevere un bonifico da 300 € e mi è invece arrivato un trasferimento da 273 €, non capendo quindi il motivo ho provveduto a contattare la banca per chiedere la spiegazione di ciò.
Gli stessi si sono giustificati dicendo che i 27 € rapprestano la metà dell'importo che il loro correntista (e non io attenzione...) avrebbe dovuto pagare alla banca per il bonifico e che loro hanno quindi scaricato la spesa metà sul loro correntista e l'altra metà su di me che..... non sono nemmeno loro correntista nè li ho mai conosciuti!!
Pazzesco.
Al che ho chiesto il riaccredito della somma altrimenti avrei provveduto a sporgere denuncia.
Vi è mai capitato questo episodio? Se si, postateci un commento e ne discutiamo.
Grazie

Il Signoraggio bancario spiegato a mio figlio

IL SIGNORAGGIO BANCARIO SPIEGATO A MIO FIGLIO, ovvero una spiegazione semplificata di uno dei fenomeni più orribili di tutti i tempi fatta da un padre al proprio figlio.............
- <<Papà tu ti occupi di debito pubblico e di economia per le testate e i blog per i quali scrivi?>>

- <<Diciamo di si, tanti se ne occupano in questo momento anche perché è uno degli argomenti portanti di questo periodo di crisi economica. Perché me lo chiedi?>>

- <<Perché voglio cercare di capire cos’è il debito pubblico e poi su internet, su facebook, non si parla di altro se non di questo e del signoraggio bancario. Molte cose non le capisco, pare essere un argomento complesso.>>

- <<In realtà l’argomento non è complesso. Uno dei segreti della riuscita di questo sistema economico monetario sta proprio nella sua banalità, così semplice che è facile sfugga alla mente. Non ti fare spaventare dall’istituzionalità delle argomentazioni. Quando si parla di debito pubblico si parla dello stesso debito che tu concepisci benissimo riguardo l’acquisto di una lavatrice a rate. E’ la stessa identica cosa. Nessuno è più proprietario delle sue ricchezze e del suo benessere, ne della sua salute. E’ tutto prestato, tutto a debito, in tutto il mondo. Più una nazione è ricca più il suo debito è alto. E’ come se in questa casa fosse vietato possedere qualcosa e fosse obbligatorio avere tutto in prestito a rate e con gli interessi. In un mondo così chi ha più cose di conseguenza ha più debito.>>

- <<E’ questo sarebbe il signoraggio bancario?>>

- <<No, questo è il sistema economico basato sul debito. Il signoraggio è solo una piccola parte di questo sistema anche se nell’ultimo decennio se ne sono esasperati i limiti tanto che il signoraggio bancario si è trasformato molto. Si continua ad usare questo termine per sintetizzare il concetto di privatizzazione della moneta e del guadagno che le banche private come la BCE e la Federal Reserve ne ricavano distribuendola, ormai a prestito e a debito.>>

- <<Non credo di aver capito.>>

- <<Ok. Cercherò di raccontarti la storia in modo da farti degli esempi facili perché sta nella semplicità il trabocchetto. Sei pronto? Seguimi bene.>>

- <<Ci sono!>>

- <<Tutto nasce in Italia (cominciamo bene!) con le repubbliche marinare, specialmente quelle di Genova e Venezia. Dai porti di queste città partivano navi cariche di beni dirette verso altre nazioni, città, repubbliche. Le merci trasportate venivano vendute o in cambio di altre merci o in cambio di monete (gettoni in verità) d’oro. Tutti i beni avevano un valore di mercato basato sull’equiparazione con altri beni o sul valore in oro deciso dal mercato.>>

- <<Come oggi?>>

- <<Da questo punto di vista si, esattamente come oggi. Quindi le navi trasportavano merci e monete d’oro. Puoi capire il rischio che si correva nei mari durante i viaggi dal porto di Genova sino in Turchia a causa dei pirati e del rischio di essere derubati dell’oro una volta sbarcati a destinazione. Nessun ladro può rubarti sotto il naso 10 carcasse di mucche, ma può benissimo portarti via un piccolo forziere di monete d’oro. Per risolvere questo grave problema la repubblica marinara di Genova, forte del suo impero e del suo mercato in tutto il mediterraneo, decise di creare la prima moneta cartacea, anzi, il primo “titolo” pagabile a vista al portatore, numerato, protocollato, certificato. Perché tutto funzionasse però c’era bisogno che nei luoghi di destinazione dei mercati vi fossero degli istituti delegati dalla repubblica di Genova, affinché si potessero cambiare questi titoli ricevendo in cambio oro. Così nacquero le banche. I mercanti caricavano le navi di merci e invece di caricare forzieri di oro andavano in banca e si facevano dare un titolo che valeva quanto oro si sarebbero dovuti portare. Questo oro veniva versato in banca in cambio del titolo.

A destinazione i mercanti vendevano la merce che trasportavano e ne acquistavano altra per caricare le navi, ma non pagavano più con l’oro (sia in forma di “moneta” o gettone, sia in forma di lingotto) bensì con questo titolo. Il mercante straniero riceveva tale titolo grazie al quale poteva andare in una banca affiliata in zona, presentarlo e ricevere in cambio tanto oro quanto valeva il titolo. Quindi se il portatore aveva un titolo che valeva 100 gettoni d’oro, presentandolo in banca questa prendeva il titolo, lo distruggeva dopo averlo protocollato come “cambiato” e consegnava al portatore 100 gettoni d’oro.>>

- <<Così sono nate le banche?>>

- <<In un certo senso… diciamo che era nato il servizio di deposito bancario. Un servizio utile direi.>>

- <<Eh si, utile e intelligente!>>

- <<Già. Ma a qual punto, una volta che il sistema di credito a distanza era stato accettato ufficialmente in tutto il mediterraneo, accadde l’imprevisto! I titoli avevano acquistato talmente tanta fiducia nei portatori che erano pochi coloro i quali avendone uno si scomodavano per andarlo a cambiare per ritornarsene con le sacche piene di oro. Primo per scomodità di trasporto, secondo per il rischio di essere derubati. Così pochi cambiavano il titolo in oro e molti invece compravendevano beni scambiandosi i titoli. Ora si che si può dire che erano nate le banche! Queste avevano i caveau pieni di riserve di oro e la popolazione mediterranea faceva mercato con i loro titoli perché si fidavano del sistema. Il titolo valeva sicuramente tanto oro quanto riportato sulla facciata del titolo.>>

- <<Ed era vero?>>

- <<Accidenti se era vero!>>

- <<E cosa c’è di sbagliato in questo?>>

- <<In questo niente, ma la storia non finisce qui. Si affaccia il primo lato oscuro del sistema bancario nel momento in cui le banche si accorgono di avere molto oro depositato e inutilizzato, quindi fermo.>>

- <<Perché tutti utilizzavano la moneta cartacea e i titoli lasciando l’oro in banca come deposito reale della loro ricchezza.>>

- <<Proprio così. Da questa constatazione partì un ragionamento di tipo algoritmico, statistico. Le banche erano interessate a un dato molto importante: quante persone andavano a ritirare contemporaneamente l’oro scambiando con questo i titoli? Il dato riportava un numero assai basso, nell’ordine delle unità percentuali. Assumiamo per comodo che la percentuale fosse del 5%. Questo voleva dire che solo il 5% dell’oro depositato in banca veniva richiesto, riscosso, movimentato dai clienti e che il restante 95% rimaneva costantemente in deposito. Allora perché non utilizzare questo oro, questo valore, immobilizzato? Perché non farlo fruttare? Fu così che le banche allora stabilirono una percentuale di “sicurezza” oltre la quale poter operare in tranquillità con l’oro depositato dai clienti, assicurandosi di avere una riserva aurea sufficiente ad affrontare eventuali richieste o picchi di richiesta di cambio oro/titoli. Questa percentuale venne stabilita nell’ordine del 20% circa. Fu così che nacque il concetto e il meccanismo di “Riserva frazionaria“. Questo sistema permetteva alle banche di poter disporre del’80% dell’oro depositato per i suoi affari.>>

- <<Affari? Di che tipi di affari poteva occuparsi una banca?>>

- <<Prestiti. L’80% dell’oro poteva venire utilizzato per prestare oro, denaro, a chi lo richiedesse guadagnandoci l’interesse sul valore prestato, esattamente come gli interessi di oggi. Prestavano cento per riceverne centotrenta nel tempo. Fu così che le banche passarono dall’essere istituti di risparmio a istituti di credito e risparmio.>>

- <<Ma i clienti sapevano di questo meccanismo, di questo sistema, di questo business fatto con i loro soldi e con le loro riserve di oro?>>

- <<Qui la cosa inizia a farsi complicata. I clienti non potevano sapere questo o non si sarebbero più fidati di una banca che utilizza l’80% dei tuoi risparmi per prestarli in giro e guadagnarci. Quindi nacquero nuovi tipi di contratto, nuove clausole. Si faceva firmare il contratto dove questo veniva detto, ma in forma molto poco chiara e trasparente, altrimenti, ripeto, nessuno avrebbe più affidato i suoi risparmi a una banca. Inoltre, per invogliare gli utenti a versare i loro risparmi in banca, venne inventato il tasso di interesse sui soldi versati sul conto, quindi anche il cliente guadagnava se affidava i suoi risparmi alla banca. Conveniente no? Perché tenermi l’oro o i soldi/titoli sotto il materasso quando depositarli in baca significava anche guadagnarci nel tempo?

Certo nessuno si domandava seriamente come fosse possibile fare soldi dal nulla, come fosse possibile che una banca da una somma X versata potesse ritornarti indietro una somma X + q. Come si dice “a caval donato non si guarda in bocca”. Ai clienti veniva data, distribuita, una parte di guadagni derivanti dai finanziamenti. In effetti il sistema era geniale. In questo modo si facevano soldi dal nulla e inoltre si distribuiva tra la popolazione più moneta e oro di quanta in realtà non ce ne fosse in deposito, in reale ricchezza. Fu così che per la prima volta la ricchezza reale divenne man mano ricchezza statistica. Questo sistema è andato avanti per secoli, evolvendosi e strutturandosi sempre di più. Inoltre è facile capire come il fare soldi dal nulla avesse portato le banche a diventare straordinariamente ricche! Lo stesso sistema della ricchezza statistica venne utilizzato dalla assicurazioni, ma questa è un’altra storia che ti sarà più facile capire ora che inizi a conoscere il sistema economico basato sulla moneta.>>

- <<Quindi il signoraggio cosa sarebbe?>>

- <<Non ho mai parlato di signoraggio. Molti confondono questo termine e lo utilizzano a sproposito per indicare un problema più grande, le cui origini ti sto spiegando. Alcuni utilizzano questo termine come convenzione per intendere il concetto di “nuovo sistema monetario internazionale”.>>

- <<Nuovo?>>

- <<Esattamente. Come ti stavo dicendo il sistema si è evoluto sempre di più e la ricchezza dell’occidente galoppava in modo così veloce che il sistema economico e monetario faticava a seguirla. I soldi iniziarono a non bastare più, soprattutto dopo la rivoluzione industriale sino ai giorni nostri. Così le banche furono “costrette” a rivedere i numeri, ad osare, ritoccando come prima cosa la percentuale di riserva frazionaria. Inizialmente la riserva frazionaria era del 20%, pensa che oggi è al di sotto dell’1.5%. Questo si è ottenuto con una sponsorizzazione dei prodotti finanziari. Siccome l’unico ostacolo al ribasso della percentuale della riserva frazionaria era rappresentato dai cittadini che ritiravano i soldi agli sportelli, si è cercato di diminuire drasticamente questo fenomeno, cercando di incentivare sempre più i contribuenti a investire il loro denaro e a non prelevarlo, ne a tenerlo fermo.

Questo enorme flusso di denaro, queste continue iniezioni di moneta portarono subito come conseguenza un fenomeno finanziario chiamato inflazione.>>

- <<E cosa è l’inflazione?>>

- <<Se dovessi parlarti dell’inflazione dovrei aprire un grande capitolo a parte. Quindi, al fine di proseguire con l’illustrazione del funzionamento del sistema bancario, ti rimando a una definizione da manuale che ti lascio per compito:

In economia il termine inflazione indica un generale e continuo aumento dei prezzi di beni e servizi in un dato periodo di tempo che genera una diminuzione del potere d’acquisto della moneta.

Con l’innalzamento dei prezzi, ogni unità monetaria potrà comprare meno beni e servizi, conseguentemente l’inflazione è anche un’erosione del potere d’acquisto.

Vi sono diverse possibili cause dell’inflazione. L’aumento dell’offerta di moneta superiore alla domanda, stimolando la domanda di beni e servizi e gli investimenti, è unanimemente considerata dagli economisti una causa dell’aumento dei prezzi nel lungo periodo. Altre cause sono l’aumento dei prezzi dei beni importati, l’aumento del costo dei fattori produttivi e dei beni intermedi, in seguito all’aumento della domanda o per altre ragioni. Nell’ambito dell’aumento del costo dei fattori produttivi svolge altresì un ruolo l’aumento del costo del lavoro.

Capirai da solo che questo sistema, così portato all’estremo, non poteva reggere se non incentivando un sistema del debito, secondo il quale tutto, dal denaro ai beni, doveva tendere ad essere prestato.>>

- <<Altrimenti addio riserva frazionaria…>>

- <<Proprio così. Ma da questo momento entra in gioco la seconda grande mutazione del sistema bancario dopo quella dell’introduzione della riserva frazionaria: la gestione privatizzata del debito tra paesi e la centralizzazione del problema dell’inflazione. In poche parole gli stati non riuscivano più a mantenere in equilibrio un sistema completamente virtuale, soprattutto non riuscivano a scambiarsi beni e servizi in modo equo ed equilibrato, pensiamo all’Europa e agli USA. Il sistema, la ricchezza, non poteva dipendere da quanto fossero bravi i singoli stati a tenere sotto controllo questo cavallo sbizzarrito del capitalismo sfrenato e senza regole. Fu così che invece di fare qualche passo indietro, invece di frenare durante questa impazzata corsa in discesa ripida senza freni, si incentivò il sistema ai limiti dell’insostenibilità. Gli Stati decisero di privatizzare la gestione della loro moneta in modo da delegare a privati sia l’emissione della moneta, sia il controllo dell’inflazione, sottraendo di fatto ai cittadini la sovranità monetaria. Secondo te i privati avevano a cuore il controllo dell’inflazione avendo in mano la gestione del denaro dell’intera popolazione mondiale? Tu lo avresti avuto così a cuore?>>

- <<Onestamente credo di no… e quindi cosa è successo?>>

- <<I privati si fecero carico del controllo dell’emissione monetaria e di tenere sotto controllo l’inflazione in cambio del guadagno provigionale sulla percentuale sui soldi gestiti ed erogati. Saltiamo qualche decennio e parliamo direttamente dalla BCE (Banca Centrale Europea). La BCE ancora oggi guadagna il 3% del valore facciale (quello indicato sulla facciata delle monete, ad esempio 100€) per ogni moneta stampata e distribuita. Immagina tutti i miliardi di euro che vengono immessi solo nel mercato europeo e fatti due conti!>>

- <<Il 3%? Ma è una percentuale che non ha alcuna giustificazione!>>

- <<Per questo prima di arrivare a questa soluzione si è fatta la propaganda sul concetto di libero mercato. A questo punto ti domando: quale interessa avevano realmente le banche private visto che guadagnavano il 3% su ogni moneta stampata?>>

- <<Beh, questa è facile: cercare di stampare quanta più moneta possibile.>>

- <<Elementare conseguenza. Ma non ti sei chiesto una cosa o l’hai persa di vista. L’oro, in tutto questo meccanismo, le riserve auree, che fine hanno fatto?>>

- <<Da quello che ho capito sino ad ora le riserve auree non corrispondevano più alla ricchezza messa in circolazione da un bel po’ di tempo direi.>>

- <<Esattamente! Si è perso completamente il valore reale della moneta. Questo valore è diventato del tutto virtuale e si basa completamente sulla fiducia che noi portatori abbiamo in essa. Ed è qui che interviene il concetto di signoraggio! Ma per signoraggio non intendo quello spiegato nei libri di storia riguardante il periodo del feudalesimo e nemmeno il concetto accademico bocconiano. Per questo concetto scolastico ti rimando ancora una volta a un compito da fare a casa e a informarti sul concetto ufficiale di signoraggio inteso sia come usanza medioevale sia come signoraggio bancario. Ti parlerò invece del signoraggio per come viene applicato in pratica oggi ed ha a che fare con la virtualizzazione del sistema monetario e sulla virtualizzazione del concetto di debito.>>

- <<Virtualizzazione? In che senso?>>

- <<Nel senso che il sistema bancario e monetario così come te l’ho spiegato sino ad ora in pratica non esiste più. Ti faccio un esempio tra come era prima e come è ora:

Partiamo dal presupposto scritto sopra secondo il quale a garanzia del valore reale della moneta non vi è più nulla, niente oro, niente ricchezza, se la moneta scompare, di conseguenza, scompare la ricchezza monetaria (ma non economica).

Quando la moneta e il debito erano reali:

Io prendo dell’oro, tutte le mie riserve d’oro e visto che non posso girare con lingotti e compravendere con blocchi di oro decido di stampare tanta moneta quanto oro ho. Se io presto questa moneta a te e tu non me la ridai, tu con quella moneta puoi comprarti tanto oro quanto vale. Quindi io ci ho perso il valore equivalente al valore della moneta che ti ho prestato. Per esempio ti ho prestato 10.000€? Se tu non me li ridai ci ho perso esattamente 10.000€.

Oggi invece funziona così:

Prendo dei post-it, diciamo 1000 post-it e li pago in totale 10€.

Poi su ogni post-it faccio stampare una cifra in euro, diciamo 10€. (Valore nominale)

Io presto a te 1000 post-it per un valore stampato pari a 10.000€. Ma io non ho messo in quei post-it 10.000€ della mia ricchezza, ma solo 10€ più l’inchiostro e il lavoro… assumiamo indicativamente 20€. (Valore intrinseco)

Se tu non mi ridai i post-it che ti ho prestato, io quanto ho perso nominalmente? 10.000€, ma realmente? 20€.

Io ovviamente faccio il gioco di arrabbiarmi come se tu mi avessi rubato ben 10.000€, ma dentro di me sono arrabbiato realmente solo per la perdita del 20€.

L’Argentina ai tempi del crack finanziario disse a tutti i suoi debitori: “sappiamo che il debito è virtuale… vogliamo parlarne davanti a tutti o facciamo finta di niente e manteniamo il gioco sino a che non si calmano le acque?”.

L’Islanda Idem: “decidiamo di non pagarvi 4 miliardi di euro”. Se veramente l’Inghilterra avesse perso 2 miliardi di euro (e altri 2 miliardi l’Olanda) non se ne starebbe li buona come se non fosse successo niente. Sono state combattute guerre e stermini di popoli per molto ma molto meno. Perchè? Semplicemente perchè le banche e il regno inglese non hanno perso 4 miliardi realmente, ma solo una microscopica parte di essi.

Ho cercato di spiegare la differenza tra valore nominale e valore intrinseco in “soldoni”. Il signoraggio, in pratica e non in teoria, è proprio questo, avallato e permesso dalla privatizzazione della moneta. Inflazione? Gli Stati occidentali decisero sin dagli anni 60/70 di privatizzare la moneta vendendo il servizio della manutenzione dell’inflazione ai privati ai quali hanno venduto la sovranità monetaria. Il punto è che è stato solo un grande inganno perchè, come vediamo, nessuno si è occupato di mantenere equilibrata l’inflazione e si è stampato migliaia di volte più denaro di quanta ricchezza possedessimo. Ed eccoci qui.>>

- <<L’esempio che mi hai fatto sui “post-it” però riporta un concetto nuovo e delle percentuali di signoraggio molto diverse da quelle che mi hai indicato prima. Inoltre da alcuni documenti in rete si parla di un signoraggio pari al 103%, in sostanza si dice che la BCE ci presta 100€ (che gli sono costate 30cents per la fabbricazione e distribuzione) e alla scadenza dell’obbligazione che si da in cambio della moneta (che certifica alla banca che quella moneta vale effettivamente 100€ e non 30cents) gli Stati, ovvero i cittadini, devono ridare 103€ alle banche private e sarebbe così che il debito pubblico cresce in continuazione. Ma da questo punto di vista le percentuali non corrispondono. Insomma la BCE ci guadagna il 3% o il 103% su ogni moneta emessa? C’è una bella differenza!>>

- <<L’incoerenza è solo apparente, nel senso che bisogna distinguere tra teoria, contrattualistica e pratica. Come ti ho spiegato sopra, oggi, in pratica e non in teoria, il sistema è molto simile a quello dei post-it. Per contratto tra Stati e banche private queste ultime guadagnano il 3% del valore nominale di ogni moneta emessa, non prestata, ma emessa e distribuita. Negli anni è accaduto che proprio a causa di tutto lo scelerato sistema che ti ho descritto, tutti gli Stati si sono continuamente indebitati siano ad arrivare a un punto di insostenibilità. A questo punto gli Stati hanno iniziato ad avere bisogno di moneta, di liquidità, di finanziamenti che esulano dal rapporto originale che regola il sistema Stato-banca privata. Gli Stati a chi chiedono soldi in prestito?>>

- <<Inizio a capire… alle banche, alla BCE!>>

- <<Già. Quando uno Stato ordina sovranamente la stampa di 100€, per contratto la BCE ne ricava 3€. Quindi il “signoraggio” equivale al 3%. Ma se lo Stato chiede in prestito alla BCE della moneta cosa succede?>>

- <<Succede che lo Stato deve ridare indietro alla BCE i 100€ più i 3€ derivanti dal contratto di stampa e distribuzione. Quindi il signoraggio bancario è di 100€ + 3€ – 30cents. Ma è legale tutto questo?>>

- <<E’ legale tanto quanto amorale e abominevole, soprattutto nei confronti dei cittadini che non hanno mai scelto questo sistema economico/monetario!>>

- <<Ora tutti gridano a gran voce di uscire dall’euro!>>

- <<L’euro è una moneta privata e fa parte del sistema economico basato sul debito e sul valore virtuale e non reale. Quindi qualsiasi movimento si faccia con l’euro, come con il dollaro, si crea matematicamente per sua natura debito e debito significa povertà. La moneta unica europea sarebbe una bella cosa, ma dovrebbe essere europea, del popolo europeo e non privata come spiegato sopra… esattamente come per il dollaro.>>

- <<Insomma, nessuno vuole pagare questo debito perché si dice non esista, ma è così?>>

- <<Come ti ho spiegato sopra, con l’attuale sistema monetario internazionale, il debito nasce virtuale, non reale. Purtroppo… grazie a un mercato del debito, proprio così, un mercato dove tutti comprano il debito di tutti (perché non si compra e non si vende più ricchezza da molto tempo ormai) il debito da virtuale passa automaticamente a reale. Come? I cittadini che investono i loro risparmi in obbligazioni statati (es. BOT), altro non hanno fatto che acquistare un debito e nel momento in cui lo hanno fatto il debito da virtuale è divenuto reale e a loro personale carico. Stessa cosa tra le nazioni. Se la Francia acquista del debito dall’Italia, nel momento in cui l’Italia non restituisce questo debito alla Francia non è la BCE a perderci (stampando questa denaro ormai dal nulla), ma la Francia e così via.>>

- <<Quindi come se ne esce?>>

- <<Nessun cittadino è disposto a perdere i propri risparmi, soprattutto se i risparmi sono consistenti. Il problema è che questa crisi economica andrà a toccare tutti, soprattutto i grandi risparmiatori e non si può tornare indietro. I medi e grandi risparmiatori sappiano che i loro risparmi sono solo debito e qualora non fossero investiti sono solo carta straccia senza alcun supporto di ricchezza reale sotto, come può essere l’oro.>>

- <<Leggo su facebook proprio ora di qualcuno che propone di ritirare tutti i soldi dalle banche e di comprarci dell’oro!>>

- <<Mi dispiace figlio mio, ma ti stai dimenticando di quanto abbiamo detto al riguardo della riserva frazionaria. La tua banca ha soldi solo per 1% dei correntisti. Su 100 correntisti che hanno versato ipoteticamente la stessa somma, solo uno riesce a ritirare i suoi risparmi.>>

- <<E gli altri?>>

- <<Per gli altri non c’è niente da fare, per quanto la teoria dica che il FMI (fondo monetario internazionale) garantisca un rimborso in 10 anni di cifre al di sotto dei 100.000€, ma in pratica non è così.>>

- <<Perché il FMI non ha fondi.>>

- <<Esattamente! E forse, dico forse, quei fondi di cui si parla non li ha mai avuti.>>

- <<Quindi in questo momento chi non ha niente, chi è povero o chi ha poco è fortunato?>>

- <<Oddio, fortunato è una parola grossa, diciamo che non perderà nulla di più di quanto non abbia già perso a causa di questo scelerato sistema socio economico e non mi riferisco solo ai soldi, ma anche a cose più importanti, come i figli e la famiglia, mentre chi ha molto perderà matematicamente molto e questo vale soprattutto per coloro che nei soldi hanno investito gran parte della loro esistenza.>>

- <<Quindi un cambiamento, una rivoluzione è inevitabile arrivati a questo punto. Ma cosa bisogna fare?>>

- <<Scendere in piazza a manifestare. Far sapere che sappiamo tutto e che conosciamo il passato e sappiamo capire il presente. Che questo scempio non si ripeta più, per i nostri figli perchè non possiamo più pensare solo a noi; cercando di salvare noi negheremmo un futuro degno ai nostri figli e soprattutto sarebbe assurdo cercare di salvare l’insalvabile.

Su ... diciamoci la verita' e .... non prendiamoci in giro!

Ciao, io sono JOY.
Benvenuti nel mio BLOG. Sono da sempre una persona estremamente diretta e sincera e non amo tutte le varie azioni di atteggiamento "politically correct" che troppo spesso oggi vengono usate nella nostra società concretizzandosi di fatto in veri e propri atti di "presa in giro" che conseguentemente si rivelano una grande mancanza di rispetto verso la dignità di ognuno.
E' per tale motivo che ho creato questo blog dove viene data voce a ciò che personalmente intendo vada detto in modo diretto ed esplicito.
In questo spazio io riporto pensieri, azioni, esperienze di vita, idee e quant'altro necessiti di essere menzionato e che dica in modo diretto quello che realmente sono i fatti.
Dopo aver letto quanto trovi in questa pagina, ricorda che puoi visitare altre pagine-sezioni del sito dedicate ad altri argomenti "under cover". Ti invito quindi a vedere anche la pagina "I killers dell'economia" il cui tasto trovi qui sopra nel banner del titolo.
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L'UOMO MENTE SAPENDO DI MENTIRE.....


L'UOMO MENTE....
03 Marzo 2012 - 17.21
per sua natura perversa, l'uomo mente molto spesso. Lo fa per svariati motivi ed essenzialmente lo fa perchè perchè dire la verità, in forma più o meno impegnativa, richiede anche essere pronti di farsi carico delle relative conseguenze.
Quante volte avete visto questo o quel politico rinnegare il fatto di aver intascato delle mazzette? E' logico che lo faccia; se dichiarasse la verità innescherebbe una catena di conseguenze inarrestabile che lo porterebbero molto probabilmente alla sfascio nonchè alla chiusura della sua carriera e ..... dovendo sacrificare l'amore per la verità o la lurida bugia per assecondare i propri scopi di (sopravvivenza??) esistenza, opta sempre per la seconda via.
Si potrebbe quindi quasi dire che la menzogna sia un mezzo necessario per poter sopravvivere nella nostra società.
Io invece ritengo che avendo a nostra disposizione il libero arbitrio, si possa sempre scegliere la verità o la menzogna e la maggioranza degli uomini avalla la seconda possibilità semplicemente perchè il mondo "pullula" di vigliacchi e gente che non sa prendersi le proprie responsabilità.
A proposito di vigliacchi, il video qui sotto vi spiega che danno ci hanno creato alcuni personaggi che gestiscono l'economia mondiale e che conosciamo tutti: le banche.
Il video spiega in modo semplice qual'è il sistema che utilizzano per tenerci al guinzaglio e rovinarci la vita.
E' importante prenderne coscienza per poter decidere e reagire.
C'è sempre scelta. Dipende da noi.



DATE AD UN QUALSIASI UOMO DEL POTERE E SCOPRIRETE DAVVERO CHI E' QUELL'UOMO.
In questo video potete capire chi fosse davvero John Fitzgerald Kennedy e quello che stava cercando di fare prima di essere assassinato dal potere bancario e dai suoi adepti.



GUARDATE NEI VIDEO QUI SOTTO COSA CI HANNO FATTO LE BANCHE..... la schiavitù non è mai scomparsa nella nostra società.
Con il loro "geniale & perverso" mezzo, avallati da uomini di potere, ci hanno sempre tenuto in schiavitù.

Sempre tenendo in riferimento i "cari amici" banchieri Vi segnalo il grave problema del "signoraggio", sistema che purtroppo la maggior parte della gente non conosce e che occorre conoscere per capire che cosa ci hanno fatto fino ad oggi.
Prenderne coscienza per capire davvero la gravità della cosa.
I tre video qui sotto spiegano in maniera molto chiara di che cosa si tratta.
Guardate pure e ....... preparatevi.....






CONOSCERE PER AGIRE.
PRENDIAMO CONOSCENZA DI QUANTO ACCADE PER MIGLIORARE LA NOSTRA VITA, QUELLA DEI NOSTRI AFFETTI E QUELLA DI TUTTI GLI ALTRI. TUTTI ABBIAMO DIRITTO DI VIVERE LA NOSTRA ESISTENZA IN UN MODO DIGNITOSO E AFFINCHE' QUESTO ACCADA, DOBBIAMO ESSERE PRIMA DI TUTTO DISPOSTI A FARCI RISPETTARE.