Video importante diffuso da Beppe Grillo. Da vedere
Che cosa pensi sia necessario fare subito per salvare l'Italia?
domenica 29 aprile 2012
Applauso a Monti ed al suo governo tecnico! Amica Chips lascia l'Italia grazie a lui...
ROMA - «Con l'imposta sui cibi considerati non sani dovrei pagare un euro per ogni chilo di prodotto: 75 mila euro al giorno. Piuttosto vendo tutto a una multinazionale e me ne vado via dall'Italia». È quanto afferma al Giornale, Alfredo Moratti, titolare del colosso degli snack, 'Amica chips'. «L'Italia - protesta l'imprenditore - è ormai finita, spacciata. La gente non ha più voglia di lavorare e ai pochi che ce l'hanno ci pensa Monti a farla passare». Moratti lamenta di «non trovare gli operai: i giovani non vogliono faticare» mentre sul governo aggiunge: «Vogliono rendersi conto sì o no che gli operai guadagnano poco e a noi costano troppo? Lo sanno che il 20 per cento dei miei dipendenti ha dovuto fare ricorso alla cessione del quinto dello stipendio per mantenere la famiglia?».
sabato 28 aprile 2012
Bravo Monti! vedi come l'economia si risolleva con le tue "manovre"?
..... e fortuna che il ns sig. Monti è pure un "luminare" dell'economia e ricopre cattedre presso università di primo livello, proviamo ad immaginare cosa avrebbe potuto combinare se non avesse avuto le "competenze specifiche e preparazione" da professore illustre.......
Grazie Monti, tu si che sai come si risolleva un paese e la sua economia!!!
Monti e crisi rovinano il 1 maggio: 3 italiani su 4 se ne restano a casa
Caro-benzina, Imu, bollette, disoccupazione alle stelle: il 73% rinuncia al ponte. E il fisco scatena gli 007 nelle località turistiche
C'è il caro-benzina. C'è l'aumento delle bollette, in primis quelle della luce che proprio da martedì aumenteranno di un altro 5%. L'Imu prossima ventura, che ha spinto alcuni a vendersi la seconda casa. C'è il numero di disoccupati in crescita che non hanno più un reddito. Ed ecco che il dato sulle partenze per il ponte del 1 maggio non sorprende più. Il 73% degli italiani, da qui a martedì prossimo, se ne resterà rintanato in casa, a farsi i conti in tasca. Solo un italiano su quattro si concede qualche giorno di vacanza.
Non bastasse, ad affossare le partenze (oltre che l'umore di chi parte) ci si mette anche il clima di caccia alle streghe instaurato dal fisco targato Attilio Befera con il beneplacito del governo di Mario Monti. E' di oggi, infatti, la notizia del blitz scattato in tutta Italia in strutture ricettive e agriturismo a caccia dei furbetti dello scontrino. E c'è chi il "ponte" potrebbe anche permetterselo, ma dopo i blitz dell'Agenzia delle Entrate a Cortina e in altre località vip dei mesi scorsi, preferisce sgommare con la sua Ferrari sotto casa.
giovedì 26 aprile 2012
MONTI (PYTON) e le sue gag.... che simpatico...!
Articolo di Maria Ferdinanda Piva apparso su www.byoblu.com
Dopo tutti i 25 aprile che Berlusconi si pregiava di aver trascorso
lavorando, ero contenta che il Presidente del Consiglio avesse deciso di
partecipare alle cerimonie in ricordo della Liberazione. Ero contenta:
finché non ha aperto bocca. Sarebbe stato decisamente meglio se Monti
fosse andato a lavorare, perché paragonare (come neanche tanto
velatamente ha fatto) la liberazione dal nazifascismo alla “liberazione” dai diritti che ora vengono immolati sull'altare del Mercato e del Debito Pubblico: beh, questo mi pare decisamente un po' troppo.
Repubblica riporta
che ieri Mario Monti ha visitato a Roma il Museo storico della
Liberazione in via Tasso. Ha parlato dei sacrifici necessari per
raggiungere “un'Italia migliore, più dinamica, più giusta”
ringraziando gli italiani che li sopportano (prego, signor presidente,
ma se ne sopportasse qualcuno anche lei?). Ha detto che il rigore “porterà gradualmente ad una crescita sostenibile e al lavoro indispensabile per dare speranza ai giovani”. Ha detto - e qui casca l'asino - che c'è bisogno “di
rigenerare un'esperienza di liberazione, meno drammatica certo, ma di
liberazione da alcuni modi di pensare e vivere a cui ci eravamo abituati
e che impedivano al Paese di proiettarsi nel futuro [...] Non esistono
scorciatoie o facili vie d'uscita per liberarci da questa fase di crisi
che è il frutto amaro di un lungo periodo in cui il sistema politico ci
ha illusi di poter vivere al di sopra delle nostre possibilità”.
Oh dunque, mica la racconta tanto giusta. L'Italia è vissuta di debiti? Sì, né più ne meno di altri: il Giappone ad esempio ha un debito pubblico che, in rapporto al Pil, è quasi il doppio del nostro eppure sta molto, molto meglio di noi. Quello che ci ha rovinati e ci sta rovinando sono gli interessi sul debito. E' per pagare gli interessi che i Professori ci cavano lacrime e sangue, perché il debito non è mica diminuito, anzi: il rapporto debito-Pil continua ad aumentare.
Ma il tasso d'interesse, professor Monti, non è alto per colpa del
destino cinico e baro: lo è solo in quanto l'Unione Europea ha deciso
che esso debba essere determinato dai Mercati e non dagli Stati,
nella convinzione che proprio i Mercati ci condurranno verso il
migliore dei mondi possibili. E come no, lo stiamo giusto constatando.
Dunque è per accontentare i Mercati se lei ci ha
“liberati” di numerose certezze pensionistiche, dell'articolo 18 e di un
tenore di vita discreto, sacrificato all'Imu, alla crescente pressione
fiscale e alla disoccupazione che aumenta anch'essa per via della
spremuta di lacrime e sangue con cui paghiamo gli interessi sul debito.
Monti mette le certezze e il dignitoso benessere che abbiamo perso (e
che probabilmente perderemo ulteriormente) sullo stesso piano del
fascismo e dell'occupazione nazista. Parla infatti in tutti e due i casi
di liberazione. Solo che la Liberazione del 25 aprile 1945 mise
l'Italia sulla strada della democrazia. La sua “liberazione” invece ci
consegna alla dittatura del mercato.
LE SUPERCAZZOLE DI MONTI - 15 MINUTI DI NULLA (tranne la ricapitalizzazione delle banche)
LE SUPERCAZZOLE DI MONTI - 15 MINUTI DI NULLA (tranne la ricapitalizzazione delle banche)
martedì 24 aprile 2012
MONTI dice: largo ai giovani e..... gli altri???
Sig. Monti,
le voglio scrivere una breve lettera aperta (in questo periodo so che ne riceve parecchie e..... tutte per suoi meriti acquisiti sul campo....) poichè sappiamo spesso che parla di incentivare il lavoro dei giovani ed è una gran cosa, ottima e che fa bene al morale soprattutto in momenti come questi in cui grazie al Vostro operato stiamo precipitando a capofitto verso l'inferno senza via d'uscita!
C'è solo un piccolo particolare che mi viene in mente e di cui lei non parla mai e..... vorrei chiedere lumi a riguardo: bene far largo ai giovani ma..... che mi dice di tutti quei professionisti, imprenditori, impiegati, operai, responsabili, artigiani, ecc. ecc. che hanno lavorato fino ad oggi investendo ogni propria risorsa (spesso con sacrifici immani) e che hanno età comprese tra i 30 e i 60 anni? ... tutte quelle persone di cui non parlate mai e che ad oggi hanno perso in grandissima parte la casa (pignorata dalle banche), il lavoro, l'azienda che avevano costruito, i dipendenti a cui non possono più dare lavoro, i conti bancari, gli affidamenti, ecc. ecc.
Vede Sig. Monti, tutte quelle persone lì sono state la spina dorsale dell'Italia che lei dovrebbe rappresentare e oggi non sanno più come uscire fuori dalla situazione in cui siamo tutti finiti grazie ai suoi amici e al gruppo di potere bancario che rappresenta (in evidente conflitto di interessi.... altro che Berlusconi!). Tutte quelle persone si sono viste revocare i conti bancari, hanno dovuto chiudere l'azienda, licenziare dipendenti, perso ciò che avevano conquistato duramente in una vita non per proprie colpe e .... nessuno ha fatto nulla di nulla per aiutarli, anzi.... sono stati martellati e "violentati" da Equitalia, Guardia di Finanza, Banche, segnalatori vari, ecc. ecc. che sono sempre estensione del Vostro modo di gestire uno stato (democratico???).
Che vogliamo fare di tutte quelle persone sig. Monti? le mettiamo tutte in una bella camera a gas come faceva qualcuno alcuni decenni fa in Germania? Certo, d'altronde con tutto quello che avete fatto ed i modi utilizzati (violenza psicologica e manipolatoria) per uccidere comunque tali persone (togliendo loro tutto tranne materialmente la vita che purtroppo molti si sono tolti da soli ridotti alla disperazione dal Vostro operato cinico), farle fuori col gas sarebbe quasi "sconveniente e scontato" nell'ottica di chi realizza "ultraviolenza" sotto copertura mascherata da modo civico e democratico che opera nell'interesse del Paese.
Quando parlerà di quelle persone sig. Monti?
Mai.
Non lo farà mai perchè non è suo interesse nè quello dell'organizzazione che rappresenta.
Il Vostro interesse è utilizzare un bell'argomento (il lavoro per i giovani) per ottenere "carne da macello fresca" composta da giovani che potrete ben spremere e rovinare (come avete già fatto con quanti sopra menzionato) tra qualche decina d'anni realizzando quindi un "moto perpetuo perverso" che soggiace ai soli interessi della Vostra organizzazione che rappresenta la peggior forma di schiavitù per i popoli: le banche.
Infine sig. Monti, mi perdoni se sembra che forse io la "bistratti" un pò e che scriva delle cose che magari non le piacciono ma.... credo sia davvero penoso vedere che cosa state facendo a noi e al nostro paese spacciandovi per salvatori mentre è palese ed evidente che ci state portando verso l'abisso.
Il re è nudo.
Il re è nudo.
Che cosa è venuto a fare Monti?
Qual'è il compito di Monti? Il buon Claudio Messora e Giulietto Chiesa ce lo dicono.
Intervista delirante di Monti
.... intervista delirante di Monti...... ma ci rendiamo conto che cosa ci stanno facendo???
Monti svegliati! Stai facendo la figura del p.... davanti a tutto il mondo!
Ecco cosa scrive la Sig.ra Debora Scavazzon sul sito www.copii.it (comitato piccoli imprenditori invisibili). Il sig. Monti non l'ha ancora capito che sta facendo una figura da (non trovo la giusta parola per descrivere) continuando su questa strada? lo capisce il signor Monti che da un uomo della sua caratura ci si aspetta ben altro? lo capisce il Signor Monti che sta AMMAZZANDO L'ITALIA e che sarà ricordato nella storia come colui che ha spezzato le ginocchia e ridotto al lastrico la propria nazione dopo le banche???.... pensi che bella soddisfazione che ne avrà durante la sua vecchiaia e come lo ricorderanno i posteri.... Non occorre avere tutte le sue lauree per rovinare un paese come sta facendo lei. Da un personaggio competente come lei ci si aspettano soluzioni ed applicazioni che vadano ben oltre la semplice "applicazione di tassazione" che saprebbe fare anche mia nonna...., si attivi piuttosto a far ripartire l'economia e le imprese, non lasci sole le aziende e gli imprenditori che sono tra l'altro le punte di diamante vere che creano lavoro e reddito all'Italia (altro che i mezzucci di speculazione inventati dalle banche per far guadagnare chi non sa davvero cosa voglia dire lavorare), smetta di preoccuparsi solo di quello che gli chiede il sistema bancario ed inizi ad occuparsi delle vite degli uomini che si stanno suicidando nel Paese Italia che lei rappresenta (senza peraltro essere stato eletto da nessuno...) in definitiva....MONTI.... SVEGLIA !
Lettera aperta a: Prof. Sen. MARIO MONTI
Empoli, lì 24 Aprile 2012
Preg.mo Sig.
PROF. SEN. MARIO MONTI
PROF. SEN. MARIO MONTI
Preg.mo Prof. Sen. Mario Monti,
Le scriviamo la presente lettera per manifestarLe il nostro attuale stato d’animo che ogni giorno si fa sempre più cupo e desolato.
Ci permetta, innanzitutto,di presentarci. Siamo il Co.P.I.I., Comitato Piccoli Imprenditori Invisibili.
Come si può ben capire raggruppiamo all’interno del nostro Comitato tutte quelle realtà imprenditoriali medio piccole che hanno sempre rappresentato il vero cuore pulsante dell’economia del nostro Paese. Una economia che, come Lei ben saprà, ha sempre avuto storicamente come cardine e pilastro le piccole imprese, le piccole botteghe artigianali che con la forza dell’ingegno e della manualità ha permesso al nostro Paese di eccellere e diventare una delle sette – otto economie mondiali.
Perché invisibili? Perché purtroppo ci sentiamo cosi……del tutto trascurati e privi di un aiuto e sostegno da parte delle Istituzioni.
La gravissima crisi economica che sta colpendo l’Europa tutta e soprattutto l’Italia ha ovviamente prodotto effetti devastanti per le nostre imprese. A ciò si aggiunga una pressione fiscale che ormai ha raggiunto livelli insostenibili, una difficoltà pressoché insormontabile nell’ottenere i pagamenti per lavori svolti (sia nei confronti di privati che di enti pubblici), l’impossibilità di avere aiuti da parte di Istituti di Credito i quali invece di sostenerci pretendono rientri immediati determinando situazioni devastanti.
Non siamo più in grado di reggere una situazione del genere. Sono in gioco anni di lavoro alle spalle, esperienze maturate in più settori, famiglie intere che rischiano di trovarsi sul lastrico (anzi lo sono già….) ed incapaci di avere una vita dignitosa.
Il nostro è un vero grido d’allarme che non può rimanere inascoltato.
Abbiamo visto come in queste ultime settimane siano moltiplicati i casi di suicidi di nostri colleghi che non riuscivano più a sopportare il loro dramma lavorativo. Non è possibile che il nostro Paese e le nostre Istituzioni tacciano su questo drammatico fenomeno: non si può accettare che si preferisca la morte alla vita perché non si riesce più a lavorare.
Le scriviamo la presente lettera per manifestarLe il nostro attuale stato d’animo che ogni giorno si fa sempre più cupo e desolato.
Ci permetta, innanzitutto,di presentarci. Siamo il Co.P.I.I., Comitato Piccoli Imprenditori Invisibili.
Come si può ben capire raggruppiamo all’interno del nostro Comitato tutte quelle realtà imprenditoriali medio piccole che hanno sempre rappresentato il vero cuore pulsante dell’economia del nostro Paese. Una economia che, come Lei ben saprà, ha sempre avuto storicamente come cardine e pilastro le piccole imprese, le piccole botteghe artigianali che con la forza dell’ingegno e della manualità ha permesso al nostro Paese di eccellere e diventare una delle sette – otto economie mondiali.
Perché invisibili? Perché purtroppo ci sentiamo cosi……del tutto trascurati e privi di un aiuto e sostegno da parte delle Istituzioni.
La gravissima crisi economica che sta colpendo l’Europa tutta e soprattutto l’Italia ha ovviamente prodotto effetti devastanti per le nostre imprese. A ciò si aggiunga una pressione fiscale che ormai ha raggiunto livelli insostenibili, una difficoltà pressoché insormontabile nell’ottenere i pagamenti per lavori svolti (sia nei confronti di privati che di enti pubblici), l’impossibilità di avere aiuti da parte di Istituti di Credito i quali invece di sostenerci pretendono rientri immediati determinando situazioni devastanti.
Non siamo più in grado di reggere una situazione del genere. Sono in gioco anni di lavoro alle spalle, esperienze maturate in più settori, famiglie intere che rischiano di trovarsi sul lastrico (anzi lo sono già….) ed incapaci di avere una vita dignitosa.
Il nostro è un vero grido d’allarme che non può rimanere inascoltato.
Abbiamo visto come in queste ultime settimane siano moltiplicati i casi di suicidi di nostri colleghi che non riuscivano più a sopportare il loro dramma lavorativo. Non è possibile che il nostro Paese e le nostre Istituzioni tacciano su questo drammatico fenomeno: non si può accettare che si preferisca la morte alla vita perché non si riesce più a lavorare.
E’ INCONCEPIBILE
Presidente abbiamo
bisogno di un aiuto: non un aiuto economico perché non vogliamo fare i
mendicanti. Vogliamo solo lavorare con le nostre aziende per dare un
futuro ai nostri figli.
Le chiediamo un incontro per poterLe rappresentare i nostri problemi ed avanzare le nostre proposte ed evitare cosi che molte aziende falliscano.
La ringraziamo per l’attenzione prestataci e confidiamo in una Sua cortese risposta.
Le chiediamo un incontro per poterLe rappresentare i nostri problemi ed avanzare le nostre proposte ed evitare cosi che molte aziende falliscano.
La ringraziamo per l’attenzione prestataci e confidiamo in una Sua cortese risposta.
Distinti saluti
Monti! troppe tasse. Così si uccide la crescita!
Gli allarmi di Bankitalia e Corte dei Conti. In fumo 40 miliardi
Il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino alla Camera: "L’urgenza del riequilibrio dei conti si è tradotta, inevitabilmente, nel ricorso al prelievo fiscale creando una pressione già fuori linea nel confronto europeo
ROMA, 24 aprile 2012 - IL PERICOLO di un corto circuito rigore/crescita non è dissipato nell’impianto del Def 2012-2015, impegnato a definire il profilo di avvicinamento al pareggio di bilancio in un arco di tempo molto breve». L’allarme arriva dal presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino, in audizione alla Camera. Gli fà eco Bankitalia: «Tasse troppo alte, a rischio la crescita».
Per Giampaolino «l’urgenza del riequilibrio dei conti si è tradotta, inevitabilmente, nel ricorso al prelievo fiscale creando una pressione già fuori linea nel confronto europeo e generando le condizioni per ulteriori effetti recessivi». E snocciola cifre preoccupanti: «Prendendo a riferimento il 2013 — l’anno del ‘pareggio’ — si può calcolare che l’effetto recessivo indotto dissolverebbe circa la metà dei 75 miliardi di correzione netta attribuiti alla manovra di riequilibrio». Cioè quasi 40 miliardi di euro.
PER QUESTO bisogna «liberare per quanto possibile risorse per aumentare gli investimenti e ridurre in misura sostanziosa il cuneo fiscale». «La ristrettezza dei margini temporali, imposti dalle intese europee — spiega il presidente della Corte dei Conti — complica infatti la realizzabilità di una strategia di politica economica nella quale si compongano le esigenze di riequilibrio del bilancio con quelle della ripresa economica, affidata alle riforme strutturali».
Anche Bankitalia punta il dito contro le troppe tasse: «Abbiamo una pressione fiscale molto alta sia nel confronto storico sia a livello europeo e ciò mette a rischio il rilancio della crescita, obiettivo principale da porci», sottolinea il vicedirettore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi. Quindi, aggiunge, «è necessario trovare il modo di ridurre la pressione fiscale, e in particolare le aliquote a lavoratori e imprese». Un obiettivo che potrebbe essere raggiunto grazie «alla lotta all’evasione e alla razionalizzazione della spesa».
lunedì 23 aprile 2012
La Commissione Trilaterale e Mario Monti
Che cos'è la commissione Trilaterale? Lo sapevate che Mario Monti ne rappresenta un esponente? Guardate un pò di cosa si tratta in questo video. La conoscenza è tutto, loro lo sanno bene....
domenica 22 aprile 2012
ESISTE LA TERZA FORZA POLITICA, ESISTE LA GIUSTA VIA
Questo video di Beppe Grillo è davvero interessante per i contenuti, le informazioni e tutte le valide argomentazioni ma soprattutto è importante vederlo poichè ci possiamo davvero rendere conto di essere una nuova forza in azione. Possiamo salvare l'Italia tutti insieme.
Guardatelo nell'interesse di tutti.
sabato 21 aprile 2012
Chi è Mario Monti? per chi lavora? rivelazioni choccanti.
Chi è Mario Monti? Cos'è il Gruppo Bilderberg? E la Commissione Trilaterale? QUESTO VIDEO E' CHOCCANTE E VA VISTO NEL TUO INTERESSE PRIMARIO.
ESPULSIONE POSSIBILE DI EQUITALIA: IMPORTANTE!
Dopo i comune denuclearizzati, i comuni "de-equitalizzati". Forza Belluno! (Passate parola!)"Il Comune di Calalzo di Cadore HA ESPULSO EQUITALIA
DAL PROPRIO TERRITORIO, DICHIARANDOLO COMUNE DE-EQUITALIZZATO! Il nuovo
Sindaco ha deciso di tornare ad occuparsi direttamente della
riscossione dei tributi ordinari e della riscossione coatta, dando così
la possibilità ai cittadini di recarsi in comune e discutere
dell'eventuale situazione di difficoltà finanziaria. Questo piccolo
Comune di 2.250 abitanti risparmierà ogni anno 20.000 euro! Esiste una
legge, la 166/2011 che prevede che i Comuni possano non appoggiarsi a Equitalia!!"
EURO: MISSION IMPOSSIBLE
Ormai stiamo vivendo solo col fine di pagare gli interessi sul debito pubblico. Si tratta di un forno in cui a poco a poco stiamo bruciando tutto, servizi sociali, nuove tasse, risparmi, case, e dei diritti. Mentre stiamo alimentando questo cespuglio ardente ci sono sempre più poveri. La povertà si ottiene facilmente: più aumenta il debito e più aumenta l'interesse sugli aumenti del debito.
Dopo
sei mesi di trattamento Monti, il debito pubblico è cresciuto e si sta
avvicinando a 2.000 miliardi di euro mentre i dati sull'occupazione sono andati
giù in picchiata e per questo motivo, inevitabilmente, il gettito fiscale nel 2012
mostrerà un forte calo.
Nel
2013 dovremo quindi pagare più di 100 miliardi di euro in interessi sul
debito, che è circa un quarto dei 420 miliardi di euro versati in tasse
ogni anno. Dunque.... stiamo
andando in testacoda, come un aereo che sta precipitando al fine di
pagare gli interessi accumulati nel corso di un
disastroso periodo di 20 anni.A chi stiamo pagando gli interessi? Solo il 14,3% del debito pubblico è detenuto da famiglie italiane. Considerando che l'85,7% è detenuto da banche, fondi e compagnie di assicurazione e altri investitori, il 46,2% è all'estero, soprattutto in banche francesi, tedesche ed inglesi (*).
Le banche sono di fatto i nuovi padroni, niente affatto disposti a rinunciare alla loro libbra di carne (citando il Mercante di Venezia NDR, ad esempio, per ridurre i pagamenti di interessi o per allungare il periodo di tempo per rimborsare il capitale).
Inoltre, l'Italia non ha più la sovranità monetaria, non
è possibile svalutare la lira ed avere quindi un riallineamento dei
prezzi dei titoli nella nostra economia che vale molto meno di quanto lo
fosse quando le obbligazioni sono state emesse. La svalutazione della lira equivale a svalutare le obbligazioni.
Pertanto, abbiamo
un cappio attorno al nostro collo che non possiamo rimuovere e che sta
divenendo sempre più stretto a meno che non si possa rivalutare il valore delle
azioni che valgono il 20/30% in meno rispetto al loro valore iniziale.
Senza
il prestito di mille miliardi dalla BCE alle banche a un tasso di
interesse dell'1%, utilizzato per acquistare nuove azioni al 5%,
l'Italia sarebbe già in default (game over, gioco finito, signori non c'è più niente da vedere..... insomma tutti a casa!!!).Non c'è alcuna utilità nel far finta che il problema non sia reale.
Cercare di diminuire il pagamento degli interessi sul debito a medio termine e
allo stesso tempo l'emissione di obbligazioni di Stato nuovi con ritorno
a bassa o media è "mission impossible".
Il ricatto bancario è sempre lì. Se continuiamo con questo percorso, usciamo dall'euro.
Ma abbiamo già lasciato l'euro. L'euro non riflette il valore della nostra economia, solo il 60% al massimo. Uscire dall'euro non deve essere un tabù.
Gran Bretagna e Danimarca fanno parte della UE e hanno mantenuto la loro moneta. Si può fare. Abbiamo soltanto bisogno di iniziare a discuterne. Non é mai troppo tardi per tornare indietro dal sentiero agevole che porta all'inferno.
Non dobbiamo pensare di rimanere nell'Euro solo per permettere alle banche di continuare ad imperversare.
E' ora di pensare a noi.(*) Fonte: Bankitalia
martedì 17 aprile 2012
E' IL MOMENTO DI AGIRE TUTTI INSIEME!
…..Lo 0,2% è la
quota di coloro che leggono e ricordano ciò che ho in realtà scritto, di coloro
che capiscono il potere dell’atto morale, e di coloro che faranno ciò che propongo qui di seguito.
Quando Rosa Park
si sedette nella parte del bus riservata ai bianchi, fece un gesto del tutto
inutile, perché era sola contro il mondo, non c’era uno straccio di legge cui
si potesse appellare, non aveva uno straccio di speranza di cambiare alcunché.
Cambiò l’America. Perché? Perché il simbolo contenuto in quel gesto era morale,
di una moralità imbattibile e immortale.
Denunciare i
criminali al governo in Italia e in Europa è la stessa cosa. Il testo della
denuncia non importa un accidenti, andrebbe benissimo anche un foglio con su
scritto “Io conto, criminali” e basta. Ho proposto un testo, ma scrissi
che non era un obbligo, riscrivetelo se vi va. L’unico obbligo per chi si
fregia di volere la giustizia sociale è denunciare, e farlo ora. Un
guerrigliero salvadoregno disse ai suoi concittadini: “Se avete qualcosa da
dire ditelo ora, se no andatevene in spiaggia”. Le camere di tortura e le
stragi del battaglione Atlacatl accadevano in quel momento a San Salvador.
Domani sarebbe stato troppo tardi.
Migliaia di denunce contro
Napolitano e il governo.
Per essere degnamente
Italiani
Il
due aprile scorso, l’avvocato Paola Musu ha denunciato alla Procura di Cagliari
il Presidente della Repubblica Italiana, il Presidente del Consiglio ed il
Governo attualmente in carica per attentato alla Costituzione Italiana.
Siamo
stati tra i primi a dare notizia nel blog www.joyesplicito.blogspot.com ,
dove è allegato il testo della denuncia fatta, che rappresenta un primo
e fondamentale gesto concreto di un popolo determinato a recuperare
quella sovranità che gli è stata ingiustamente sottratta.
UN GESTO CHE RAPPRESENTA UN ESEMPIO PER OGNI CITTADINO ITALIANO CHE
VOGLIA SENTIRSI DEGNO DI TALE NOME.
Come
sottolinea il giornalista Paolo Barnard, che da tempo sul suo sito denuncia la
situazione di illegalità istituzionale in cui versa la nostra nazione.
Barnard
ha avuto il merito di individuare la strada in cui OGNUNO di
noi può CONCRETAMENTE, PACIFICAMENTE, EFFICACEMENTE, costruire
il proprio futuro e quello della comunità in cui vive: HA SEGUITO
L’ESEMPIO DELL’AVV. PAOLA MUSU e ha denunciato anch’egli i vertici
istituzionali, mettendo a punto un testo che può essere una traccia per la
denuncia che OGNI CITTADINO è giusto ed opportuno che faccia,
per la sua dignità e per il futuro suo e della sua famiglia.
QUESTO È UN MOMENTO STORICO, UNA OPPORTUNITA’ UNICA.
Chi
non avrà il coraggio di metterci la faccia, continuando a lamentarsi della
crisi che avanza ed aspettando che siano altri a muoversi, NON MERITA DI CONSIDERARSI UN LIBERO CITTADINO DELLA
REPUBBLICA.
Merita
solo quel futuro di sottomissione totale di cui già vediamo manifestazione
esplicita nel caso della Grecia.
Se, come certamente sarà, migliaia e migliaia di denunce verranno
depositate nelle Procure di tutta Italia o nelle Caserme dei Carabinieri alla
presenza di un pubblico ufficiale, la volontà dei cittadini non potrà essere
ignorata, nè vi potranno essere eccezioni di giurisdizione, poiché da ogni
regione d’Italia giungeranno in massa istanze che riguardano la legalità della
vita pubblica di tutta la nazione.
Ringraziamo
Paolo Barnard e riprendiamo integralmente il testo della denuncia che egli ha
messo a punto.
Questo
il link all’originale sul sito:
Chi scrive (http://oltreil2012-nuovaurora.blogspot.it/2012/04/per-essere-degnamente-italiani-il-due.html) ha sporto denuncia completando con i propri dati quel
testo e presentandolo alla Procura cittadina il 10 Aprile 2012. L’originale
protocollato viene a far parte come opera d’arte del corpus della mostra
INJAIL, di cui stiamo preparando la seconda edizione.
Per presentare denuncia occorrono due copie stampate del testo con
firma in originale ed una marca da bollo da 3,54 euro. Una delle due copie
viene restituita con il timbro di ricevuta del protocollo. Con questa copia è
possibile in seguito andare a controllare se una indagine in merito ha preso
inizio.
FATELO ANCHE VOI.
COSTRUITE IL VOSTRO DESTINO, CON LE VOSTRE MANI ED IL
VOSTRO SENSO CIVICO.
ALTRI IN ITALIA LO STANNO FACENDO IN QUESTO STESSO
MOMENTO.
PER DARE QUINDI UN VALORE COLLETTIVO AL VOSTRO GESTO INVIATE
POI
UNA BREVE EMAIL COME DESCRITTO QUI
giovedì 12 aprile 2012
ALTRI SOLDI REGALATI ALLE BANCHE!!!
Sono 6 le leggi, 4 delle quali recentissime, con le quali sono stati regalati alle banche centinaia di miliardi di euro annuali. E poiché (non so se stupisce) nessun partito si è opposto, non resta che il referendum.
- La più recente è il DL n. 70\13.7.2011 ('decreto sviluppo'), art. 8, secondo cui l'usura, che prima scattava quando il tasso medio veniva superato del 50%, scatta ora quando viene superato di 8 punti, o anche del 25% + 4 punti. Due criteri il secondo dei quali è in realtà 'fumogeno' (serve a confondere), perché è un po' più vantaggioso per i cittadini solo con tassi molto alti, tipo 20%, come quelli dei crediti al consumo. Ma per fare invece l'esempio che interessa il maggior numero di italiani, nei mutui a tasso variabile, ora in media del 2,79%, prima, per verificarsi l'usura, la banca doveva praticare il 4,18%, mentre ora il 10,79%. Anche se, secondo la Banca d'Italia (un'illecita azienda privata di proprietà di quelle stesse banche che finge di controllare), andrebbe applicato il criterio del 25% + 4 punti, per cui l'usura sui mutui inizierebbe 'solo' dal 7.48%, contro il 4,18% di prima. Una posizione questa anch'essa rivolta a confondere, nel senso che Banca d'Italia ha per il momento indicato il criterio del 25% + 4 punti sapendo però che, di fatto, in sede penale, ove occorra, le banche hanno sempre la possibilità di difendersi invocando il criterio del +8%. Un innalzamento che, ora che la barriera del 'tasso soglia' è stata comunque elevata, innescherà un aumento strisciante del costo del denaro, e che serve inoltre alle banche per evitare le condanne per usura, da ultimo sempre più frequenti.
- La seconda è la L. n. 10, art. 2, comma 61, del 26.2.11, con cui, in contrasto frontale con decenni di giurisprudenza anche delle Sezioni Unite della Cassazione, si è stabilito che la prescrizione decennale nelle cause contro le banche, che decorreva dalla chiusura del conto corrente, ora decorra dall'annotazione dell'operazione. Significa che, ad esempio, in relazione a un conto durato venti anni e chiuso nove anni fa potevi recuperare tutto, mentre ora puoi recuperare solo un anno, ovvero solo le somme di cui la banca si è indebitamente appropriata tra oggi e dieci anni fa.
- La terza è il D. Lgs n. 11 del 27.1.2010 con il quale – ora
che si stavano vincendo le cause sulla 'valuta zero', cioè
sull'accredito immediato dei versamenti – è stato stabilito l'accredito
al terzo giorno. Una guerra iniziata invero proprio da me nel 1980
(ottenendo il primo risultato positivo nel 2004) in base al semplice
argomento che se Tizio dà a Caio un assegno di 1.000 euro il
primo gennaio, e Caio lo versa subito sul suo conto, i 1.000 euro
vengono stornati a Tizio il primo gennaio e accreditati a Caio dopo
alcuni (o molti) giorni, sicché, nell'intervallo, gli interessi vanno
alla banca, che non è mai stata proprietaria dei soldi
- La quarta è il D Lgs 4.8.99, n. 342, art. 25, con cui si è stabilito
che l'anatocismo (addebito trimestrale anziché annuale degli interessi)
è legittimo purché venga praticato anche all'attivo,'dimenticando' però
l'enorme differenza tra tassi attivi e passivi. Una 'amnesia' che ha
colpito anche la Corte Costituzionale vanificando la sentenza in cui si
dilunga a illustrare la legittimità del 'pareggiamento' senza però
aggiungere (lo ha dato per scontato?) che sarebbe occorso anche
il 'pareggiamento' quantitativo dei tassi. Una 'amnesia' che, dal
22.4.2000, data di entrata in vigore di questo regime, al 31.12.2010,
con un tasso attivo medio dell'0,87% e un tasso passivo medio del 13,32
(10,08% + lo 0,81% trimestrale = 3,24% annuo di commissione di massimo
scoperto), ha causato – per ogni 100.000 euro – in dieci anni, un
guadagno per i correntisti di 427 euro, ma un guadano per le banche di
203.576 euro.
- La quinta è il decreto legislativo 385 del 1993, art. 50, con il
quale si è stabilito che è sufficiente una dichiarazione del direttore
della banca (quindi 'di parte') per far diventare «certa, liquida
ed esigibile» la somma scritta in fondo a un qualsiasi estratto conto
bancario. Con la conseguenza, ove si rompano i rapporti, che la banca,
anziché dover iniziare un giudizio civile con citazione, cosa che ti
consentirebbe di difenderti adeguatamente, può depositare un ricorso per
decreto ingiuntivo: decreti ingiuntivi che spesso i giudici (sempre
larghi di manica con le banche per motivi meglio noti a loro) rilasciano
in forma esecutiva, sicché la banca può subito pignorarti quello che
hai. Una norma assurda (solo le banche possono 'autocertificare' i
propri crediti), oggi divenuta grottesca perché quasi tutte le voci
dell'estratto conto sono ormai oggetto di censura giurisprudenziale,
per cui si sa a priori che il saldo, all'esito dei giudizi, risulterà
errato.
- La sesta è l'art. 2 bis, comma 1, legge n. 2 del 28.1. 2009, con il quale il nostro incredibile 'legislatore', siccome la commissione di massimo scoperto, che in passato vigeva praticamente per prassi, è stata oggetto di clamoroso e generalizzato superamento giurisprudenziale, anziché prenderne atto e vietarla, l'ha ri-introdotta per legge, per di più raddoppiandola quasi.
Alfonso Luigi Marra
venerdì 6 aprile 2012
Monti e Napolitano denunciati!
NAPOLITANO E MONTI DENUNCIATI PER ATTENTATO CONTRO
L'INTEGRITA' E L'INDIPENDENZA DELLO STATO (ED ALTRI 7 REATI)
La notizia è di quelle che fanno
saltare sulla sedia.
Un avvocato di Cagliari, PAOLA MUSU, ha sporto formale denuncia nei confronti del Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, tutti i ministri e tutti i membri del parlamento.
Un avvocato di Cagliari, PAOLA MUSU, ha sporto formale denuncia nei confronti del Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, tutti i ministri e tutti i membri del parlamento.
I reati ravvisabili, come si legge nel
documento protocollato e presentato presso la Procura della
Repubblica del Tribunale di Cagliari, sono:
- attentato contro l'integrità,
l'indipendenza e l'unità dello Stato;
- associazioni sovversive;
- attentato contro la Costituzione
dello Stato;
- usurpazione di potere politico;
- attentato contro gli organi
costituzionali;
- attentato contro i diritti politici
del cittadino;
- cospirazione politica mediante
accordo;
- cospirazione politica mediante
associazione;
La denuncia è scattata a seguito
delle vicende degli ultimi mesi, conseguenza della crisi economica e
del diktat della Bce che hanno "suggerito" al Presidente
della Repubblica la formazione di un nuovo governo, cosidetto
"tecnico", a guida di Mario Monti. Un governo non
legittimato dal voto popolare.
Di ciò si è molto discusso, ma
nessuno finora si era spinto così in là da sporgere una denuncia
formale impugnando la Costituzione e il Codice Penale.
La prima violazione, secondo
l'avvocato PAOLA MUSU, sarebbe all'articolo 1 della Costituzione:
"L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei
limiti della Costituzione".
La denuncia continua: "Contenuto
essenziale della sovranità di un popolo è dato dalla propria
sovranità in materia di politica monetaria, economica e fiscale: è
con essa, ed attraverso i suoi strumenti, che un popolo determina le
sue sorti.
Svuotare un popolo e la sua sovranità di quello specifico
contenuto significa, e comporta, privarlo della sovranità stessa, in
quanto lo si priva dalla facoltà e dal potere di determinare il
proprio destino ed il proprio stesso "essere",
compromettendone la sua stessa esistenza".
La sovranità monetaria oggi non
appartiene più al popolo italiano, ma effettivamente alla Banca
Centrale Europea che ha dettato, negli ultimi mesi, le politiche
economiche del Governo Monti.
Sotto, il testo integrale della
denuncia di Paola Musu, che finora ha trovato il sostegno del
giornalista Paolo Barnard, tra i principali divulgatori della Modern
Money Teory e impegnato contro quello che non esita a definire un
Golpe Finanziario.
giovedì 5 aprile 2012
Monti è responsabile dei suicidi di tanta povera gente
Eccolo qua... che vi avevo detto? Finalmente qualcuno comincia a dire a Monti come stanno le cose al di là del suo farneticare.
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