Ecco cosa scrive la Sig.ra Debora Scavazzon sul sito www.copii.it (comitato piccoli imprenditori invisibili). Il sig. Monti non l'ha ancora capito che sta facendo una figura da (non trovo la giusta parola per descrivere) continuando su questa strada? lo capisce il signor Monti che da un uomo della sua caratura ci si aspetta ben altro? lo capisce il Signor Monti che sta AMMAZZANDO L'ITALIA e che sarà ricordato nella storia come colui che ha spezzato le ginocchia e ridotto al lastrico la propria nazione dopo le banche???.... pensi che bella soddisfazione che ne avrà durante la sua vecchiaia e come lo ricorderanno i posteri.... Non occorre avere tutte le sue lauree per rovinare un paese come sta facendo lei. Da un personaggio competente come lei ci si aspettano soluzioni ed applicazioni che vadano ben oltre la semplice "applicazione di tassazione" che saprebbe fare anche mia nonna...., si attivi piuttosto a far ripartire l'economia e le imprese, non lasci sole le aziende e gli imprenditori che sono tra l'altro le punte di diamante vere che creano lavoro e reddito all'Italia (altro che i mezzucci di speculazione inventati dalle banche per far guadagnare chi non sa davvero cosa voglia dire lavorare), smetta di preoccuparsi solo di quello che gli chiede il sistema bancario ed inizi ad occuparsi delle vite degli uomini che si stanno suicidando nel Paese Italia che lei rappresenta (senza peraltro essere stato eletto da nessuno...) in definitiva....MONTI.... SVEGLIA !
Lettera aperta a: Prof. Sen. MARIO MONTI
Empoli, lì 24 Aprile 2012
Preg.mo Sig.
PROF. SEN. MARIO MONTI
PROF. SEN. MARIO MONTI
Preg.mo Prof. Sen. Mario Monti,
Le scriviamo la presente lettera per manifestarLe il nostro attuale stato d’animo che ogni giorno si fa sempre più cupo e desolato.
Ci permetta, innanzitutto,di presentarci. Siamo il Co.P.I.I., Comitato Piccoli Imprenditori Invisibili.
Come si può ben capire raggruppiamo all’interno del nostro Comitato tutte quelle realtà imprenditoriali medio piccole che hanno sempre rappresentato il vero cuore pulsante dell’economia del nostro Paese. Una economia che, come Lei ben saprà, ha sempre avuto storicamente come cardine e pilastro le piccole imprese, le piccole botteghe artigianali che con la forza dell’ingegno e della manualità ha permesso al nostro Paese di eccellere e diventare una delle sette – otto economie mondiali.
Perché invisibili? Perché purtroppo ci sentiamo cosi……del tutto trascurati e privi di un aiuto e sostegno da parte delle Istituzioni.
La gravissima crisi economica che sta colpendo l’Europa tutta e soprattutto l’Italia ha ovviamente prodotto effetti devastanti per le nostre imprese. A ciò si aggiunga una pressione fiscale che ormai ha raggiunto livelli insostenibili, una difficoltà pressoché insormontabile nell’ottenere i pagamenti per lavori svolti (sia nei confronti di privati che di enti pubblici), l’impossibilità di avere aiuti da parte di Istituti di Credito i quali invece di sostenerci pretendono rientri immediati determinando situazioni devastanti.
Non siamo più in grado di reggere una situazione del genere. Sono in gioco anni di lavoro alle spalle, esperienze maturate in più settori, famiglie intere che rischiano di trovarsi sul lastrico (anzi lo sono già….) ed incapaci di avere una vita dignitosa.
Il nostro è un vero grido d’allarme che non può rimanere inascoltato.
Abbiamo visto come in queste ultime settimane siano moltiplicati i casi di suicidi di nostri colleghi che non riuscivano più a sopportare il loro dramma lavorativo. Non è possibile che il nostro Paese e le nostre Istituzioni tacciano su questo drammatico fenomeno: non si può accettare che si preferisca la morte alla vita perché non si riesce più a lavorare.
Le scriviamo la presente lettera per manifestarLe il nostro attuale stato d’animo che ogni giorno si fa sempre più cupo e desolato.
Ci permetta, innanzitutto,di presentarci. Siamo il Co.P.I.I., Comitato Piccoli Imprenditori Invisibili.
Come si può ben capire raggruppiamo all’interno del nostro Comitato tutte quelle realtà imprenditoriali medio piccole che hanno sempre rappresentato il vero cuore pulsante dell’economia del nostro Paese. Una economia che, come Lei ben saprà, ha sempre avuto storicamente come cardine e pilastro le piccole imprese, le piccole botteghe artigianali che con la forza dell’ingegno e della manualità ha permesso al nostro Paese di eccellere e diventare una delle sette – otto economie mondiali.
Perché invisibili? Perché purtroppo ci sentiamo cosi……del tutto trascurati e privi di un aiuto e sostegno da parte delle Istituzioni.
La gravissima crisi economica che sta colpendo l’Europa tutta e soprattutto l’Italia ha ovviamente prodotto effetti devastanti per le nostre imprese. A ciò si aggiunga una pressione fiscale che ormai ha raggiunto livelli insostenibili, una difficoltà pressoché insormontabile nell’ottenere i pagamenti per lavori svolti (sia nei confronti di privati che di enti pubblici), l’impossibilità di avere aiuti da parte di Istituti di Credito i quali invece di sostenerci pretendono rientri immediati determinando situazioni devastanti.
Non siamo più in grado di reggere una situazione del genere. Sono in gioco anni di lavoro alle spalle, esperienze maturate in più settori, famiglie intere che rischiano di trovarsi sul lastrico (anzi lo sono già….) ed incapaci di avere una vita dignitosa.
Il nostro è un vero grido d’allarme che non può rimanere inascoltato.
Abbiamo visto come in queste ultime settimane siano moltiplicati i casi di suicidi di nostri colleghi che non riuscivano più a sopportare il loro dramma lavorativo. Non è possibile che il nostro Paese e le nostre Istituzioni tacciano su questo drammatico fenomeno: non si può accettare che si preferisca la morte alla vita perché non si riesce più a lavorare.
E’ INCONCEPIBILE
Presidente abbiamo
bisogno di un aiuto: non un aiuto economico perché non vogliamo fare i
mendicanti. Vogliamo solo lavorare con le nostre aziende per dare un
futuro ai nostri figli.
Le chiediamo un incontro per poterLe rappresentare i nostri problemi ed avanzare le nostre proposte ed evitare cosi che molte aziende falliscano.
La ringraziamo per l’attenzione prestataci e confidiamo in una Sua cortese risposta.
Le chiediamo un incontro per poterLe rappresentare i nostri problemi ed avanzare le nostre proposte ed evitare cosi che molte aziende falliscano.
La ringraziamo per l’attenzione prestataci e confidiamo in una Sua cortese risposta.
Distinti saluti

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